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martedì 2 novembre 2010

Noi. Incapaci di sopportare il silenzio e la tristezza.

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Nel mare di parole che ci circondano, qualche giorno fa ho letto una riflessione di Ilvo Diamanti intitolata "Paura del silenzio", nella quale ho trovato molti spunti di meditazione.

Sì, certo! meditazione e riflessione sono parole ormai poco usate, sono atteggiamenti poco usuali.
Eppure, ogni tanto, servono.
Staccare con tutto quello che ci circonda, in particolare con le voci e i rumori che cercano di sommergere i nostri pensieri, ogni tanto, serve.

E in questi giorni che, in fondo, ci riportano al passato e ci spingono verso il futuro - una stagione splendente alle spalle, un nuovo inverno che si avvicina - anch'io mi sono presa qualche settimana di pausa.

Qualche sera ho spento la televisione. Ho sospeso la lettura delle e-mail per qualche giorno, scoprendo che tra le 346  ricevute in pochi giorni, non ce ne era nemmeno una di un amico. Qualche sera non ho acceso il computer e per qualche settimana non ho scritto sul mio blog. Ho riletto Novembre di Pascoli, cercando di sentire nel cuore "del prunalbo l'odorino amaro".
 
Queste notti, nel silenzio, ho ascoltato a lungo le dolci storie che mi raccontavano le mille gocce di pioggia che scendevano.
Cercando di imparare a sopportare il silenzio e la tristezza.
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mercoledì 22 ottobre 2008

La tristezza e la Signora "G"

Leggevo qualche giorno fa che l’arrivo dell’autunno rende più tristi, così ho cercato su Google i blog che parlano di tristezza nell’ultimo mese: ne sono apparsi più di 18.000 . Ho pensato che nel mese di luglio il numero potesse essere inferiore, invece erano più di 20.000, ho puntato sulla primavera, mese di maggio: peggio, più di 21.000.
Dopo averne letto qualcuno, la tristezza mi ha sovrastato: troppi, tanti e come consolarli/consolarle tutti/e?
Avrei voluto scrivere qualcosa, ma è impossibile scegliere nella quantità: Internet metafora del mondo, quante volte si desidera aiutare qualcuno.....
Ho rinunciato, ci dedicherò un po’ di tempo in primavera, forse sarò più preparata.

A dir la verità qualche volta anch’io vengo presa dalla tristezza: quando mi domandano come va, rispondo “bene”, con i più intimi “non hai una domanda di riserva?”.
In quel caso ho un antidoto, un piccolo segreto: una persona, che qui chiamerò la Signora "G", mi invia spesso in posta elettronica bellissimi messaggi – foto, musica e testi – che archivio in una cartella – sul desktop, nominata G, abbreviazione di “gioia” – e lì guardo....
Ho trovato un pensiero, avrei voluto metterlo in ognuno dei 18.000 blog di ottobre, poi ho fatto il conto: 3 minuti per blog per 18.000, diviso 60, diviso 8: totale 113 giorni, no non potevo proprio.
Quindi lo riporto qui:
“……..Che voglia ho avuto di restare ozioso a letto qualche mattina! ma non l’ho fatto….
perché so che esistono milioni di esseri che vorrebbero alzarsi e muoversi ma non possono, ammalati, anziani impediti, prigionieri, profughi…”

Grazie Signora G