lunedì 29 dicembre 2008

I simboli del 2008 : Barack Obama, bailout, Facebook, recessione

Cosa ci ricorderà l’anno che sta per finire?
– tutti concordi - il 2008 è Barack Obama, il Time non ha dubbi e lo ha eletto Person of the Year 2008.
Più discussa la parola dell’anno: Merriam-webster uno dei principali dizionari on line americani, ci comunica che la più ricercata è "bailout", traduzione "salvataggio da disastri finanziari". In Italia pare si contendano il primo posto "Facebook" e "recessione".
Google ha reso disponbile un nuovo servizio 2008 Year-End Google Zeitgeist: cliccando l'icona della nostra bandiera si accede alla sezione Italia che presenta le tendenze risultanti dalle ricerche in Rete. Le prime tre ricette: pane, pasta, crostata e i primi tre programmi televisivi forum, amici, uomini e donne ... guardate il resto.

Per il post di chiusura di quest'anno un'immagine - pioggia e vento, senza cappello nè ombrello, ma convinti che "possiamo cambiare" - e un augurio a tutti per l'anno nuovo


English version
Will thing remember us about this year?
- All agree - 2008 is Barack Obama, the “Time” has no doubts and has elected him Person of the Year 2008. More discussion about the word of the year: Merriam-Webster one of the major American online dictionaries, we announced that the most wanted is "bailout" - translation "rescue from financial disaster." In Italy seems to compete for first place "Facebook" and "recession". Google has made available a new 2008 Year-End Google Zeitgeist: clicking the icon Italy section presents trends resulting from Internet research. The first three recipes: bread, pasta, tart and the first three programs TV Forum, Friends, Men and women… you look at the rest.

For the post closing 2008, this image - rain and wind, without hat neither umbrella, but convinced that "We can change" - and a wish to all for the new year

sabato 27 dicembre 2008

Qualche parola per chi è passato da qui

In fondo al blog le sezioni "Live Traffic Feed" e "Live Traffic Map" mostrano alcuni dati tra cui la località da cui arrivano le visite al mio blog, tutti possono vederle, cliccando sulla mappa oppure "Watch in Real-Time".

Molte le città note, ma la maggior parte sono luoghi poco conosciuti
..San Giuliano Terme, Giffoni Valle Piana, San Giorgio Del Sannio, Erchie, Céglie Messápica, Cariati, Recco, Casole D'elsa, Salizzole, Cecina, Aidone, Porto Cesareo, Arese, Mussomeli, Pontedera, Valdagno, Putignano, Afragola, Impruneta, Valenzano..

Non sono località. sono persone alla ricerca di una notizia, un'immagine, una frase...
ed a loro mando un saluto

Tra le cose del 2008...

Nel post di oggi l'immagine 2008 dell'Intestazione sostituita, con qualche giorno di anticipo rispetto all'inizio dell'anno nuovo


mercoledì 24 dicembre 2008

Racconto di Natale: La grande casa di monsieur Diallò

Si avvicina Natale e ho anch'io ho il mio breve racconto, che trasformo in post.

Ci sentiamo tutti più buoni e personalmente non riesco a dire "no" alle proposte di acquisto - accendini-piantine-braccialetti indiani, ecc . Questa mattina camminavo più veloce del solito quando mi ha fermato un ragazzo - due occhi grandissimi in un viso nerissimo - porgendomi un piccolo libro; ho guardato distrattamente il titolo e la fotografia di copertina, "La grande casa di monsieur Diallò" e tre bambini neri che parlano fra loro e sorridono. Per me tutti sconosciuti, autore, editore, argomento. Ho tentato di dire no, lui ha insistito, io l'ho acquistato e lui mi ha ringraziata. Avrei dovuto ringraziarlo io...E' un piccolo libro, si legge in poco tempo ed è il racconto di un viaggio in Senegal, editore Terre di Mezzo, autrice Anna Jannello che ha scelto di fare un viaggio di "turismo responsabile": non avevo idee in merito, vanno tutti alle Maldive, in Kenya e a Sharm El Sheik...
Mi ha colpito una frase dell'autrice, all'inizio del viaggio dopo una notte passata a combattere le zanzare: "..si affacciano alla mente stanze ariose di lodge a cinque stelle...Ma ho preferito l'Africa hard....Non è che abbia preteso troppo da me stessa?"

a chi passa da qui ... auguri di Buon Natale!


venerdì 19 dicembre 2008

Quello che non ho di Fabrizio De Andrè

Non vi è mai capitato di ascoltare una canzone e pensare "sembra scritta ora"?
Se avete tre minuti e mezzo - tanto dura il video - collegatevi a You Tube dove ho inserito il filmato preparato (con fatica) nei giorni scorsi http://it.youtube.com/watch?v=amztWkoKdzI oppure guardatelo a fondo post.
"Quello che non ho" è stata scritta da quasi trent'anni ma sembra composta oggi, a commento degli avvenimenti recenti.


(Video: "Quello che non ho - Fabrizio De Andrè" by Peqhof and Essepi - Archivio Video People and Dreams)

lunedì 15 dicembre 2008

A difesa della lingua italiana

Una fatto molto carino di cui sono venuta a conoscenza oggi: un professore di chimica, allo stremo per gli errori nell'uso della lingua italiana, commessi dai suoi alunni nei compiti in classe della materia di sua competenza, ha stilato e consegnato una "lista minima" da rispettare, indicando il punteggio che toglierà per ogni errore (es.: un quarto di voto, mezzo voto, in alcuni casi un intero voto in meno).
Riporto la lista, il titolo e l'indicazione del voto o della sua percentuale
...strapperà qualche sorriso :-)

"Errori di italiano valevoli per il voto nelle interrogazioni scritte

Utilizzo delle seguenti espressioni (trascrivo la forma errata):
capacità a, tendenza di
0,1
Utilizzo errato dell'apostrofo dopo un e qualcun seguito da un termine che inizia per vocale
0.25
Scorrettezza non episodica nell'uso della punteggiatura
0,25
Mancanza dell'accento in questi casi (trascrivo la forma errata): da (voce del verbo dare), perche, cosi, puo, pero, piu
0,25
Utilizzo dell'accento in questi casi (trascrivo la forma errata): fà e dò (sia note musicali che voce dei verbi fare e dare), và (terza persona singolare indicativo presente del verbo andare)
0,25
Mancanza dell'accento in questi casi: sì, né, è
0,25
Utilizzo dell'accento anziché dell'apostrofo in po'
0,25
Errore nella grafìa dei numeri ordinali
0,25
Trascrizione dei seguenti vocaboli in questo modo (trascrivo la forma errata): sottoforma, radiattivo, fin 'ora, propietà, convenzione (al posto di convezione), effìcenza, scenza
0,5
Utilizzo della virgola dopo il soggetto della frase
0,5
Trascrizione dei seguenti vocaboli in questo modo (trascrivo la forma errata): roccie, accellerare e derivati, radiazzione, eccezzione e simili
0,75
Scorrettezza grave e costante nell'uso della punteggiatura
0,75
Utilizzo di abbreviazioni da SMS (+ al posto di più, x al posto di per, xchè al posto di perché, 1 al posto di un, = al posto di uguale, k al posto di che o c, eccetera)
1 "


La mia giovane figlia, che frequenta il liceo scientifico, mi ha anche spiegato che è consentito tenere la lista sottomano durante lo svolgimento dei compiti in classe, l'importante è non fare gli errori indicati...


venerdì 12 dicembre 2008

2008, un anno difficile

Siamo abituati a ritmare la nostra vita, minuti, giorni, settimane, mesi, stagioni... quando un anno volge al termine siamo portati a fare un bilancio.
Se osserviamo quanto accaduto nei mesi trascorsi vediamo che il 2008 ha introdotto grandi cambiamenti; abbiamo acquisito la consapevolezza di vivere un un "mondo globale", dove gli avvenimenti si incrociano ad altri che avvengono in luoghi lontani, determinando sviluppi e cambiamenti cruciali.
Abbiamo anche acquisito la consapevolezza di vivere in una zona privilegiata di questo "mondo globale", dove sono disponibili acqua, cibo, energia, istruzione, cure e diritti.
Ho letto recentemente alcuni dati che possono servire a valutare i nostri bilanci: se siamo tra coloro che non vivono pericoli di battaglie, imprigionamento, torture o non sentono i morsi della fame, siamo più avanti di 500 milioni di abitanti del mondo - se abbiamo cibo, vestiti, un tetto ed un posto per dormire, siamo più ricchi del 75% di tutti gli abitanti - se possiamo avere una idea politica o professare una religione senza paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siamo più fortunati di altri 3 miliardi di persone - se abbiamo soldi in banca, nel nostro portafoglio e risparmi da qualche parte, facciamo parte dell'otto per cento delle persone benestanti - se possiamo leggere questo messaggio non facciamo parte dei 771 milioni di analfabeti.

...qualche flash del 2008 nel breve video che ho preparato...




(Video: "Avvenimenti 2008" by Peqhof and Essepi - Archivio Video People and Dreams)

mercoledì 10 dicembre 2008

Alla finestra la speranza: gli auguri scomodi di Don Tonino Bello

Molte persone si sono mostrate interessate a questi auguri, molti mi hanno scritto via e-mail, così ho pensato di riportarne il testo completo, tratto dal libro pubblicato nel 1988 "Alla finestra la speranza" (lettere di un Vescovo) di Don Tonino Bello.

Tanti auguri scomodi!
Sul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza.


Non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi "Buon Natale" senza darvi disturbo. Io, invece vi voglio infastidire. Non posso, infatti, sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla "routine" di calendario. Mi lusinga, addirittura, l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.



Tanti auguri scomodi, allora!



Gesù, che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali. E vi conceda la forza di inventarvi un'esistenza carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità ad uno sfrattato, a un marocchino, o ad un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la carriera diventa idolo della vostra vita; il sorpasso, progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo tra lo sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini, o il bidone della spazzatura, o l'inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunziano pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano i popoli allo sterminio per fame.
I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere "una gran luce" dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comnprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell'edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative. I pastori che vegliano nella notte, "facendo la guardia al gregge" e scrutando l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio. E vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri che poi è l'unico modo per morire ricchi.
Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.


(Immagine: "Natività" Archivio immagini digitali People and Dreams)

venerdì 28 novembre 2008

Natale 2008: tanti auguri scomodi

I primi auguri sono arrivati via mail dalla Signora "G", titolo "Tanti auguri scomodi" seguito da una breve introduzione:
"...Non posso, infatti, sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga, addirittura, l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati."
Sono attuali questi auguri, scritti da una persona che non c'è più da oltre quindici anni, Mons. Antonio Bello, affettuosamente chiamato Don Tonino.
Ne riporto due:
"Gli angeli che annunziano pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna e con l'aggravante del vostro complice silenzio,si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano i popoli allo sterminio per fame."
"Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro, senza domani."
Se volete il testo completo degli auguri, scrivetemi: pheqof@gmail.com ma vi avviso.....sono davvero scomodi.




(Video "Auguri Duemilaotto" by Pheqof and Essepi - Archivio Video People and Dreams)

mercoledì 19 novembre 2008

Non avere più vent'anni non ha prezzo

video

La pubblicità immagina i giovani.

Il bellissimo spot di Mastercard ci fa pensare e sognare una visione alternativa:

ci sono cose che non si possono comprare e avere vent'anni non ha prezzo.........

mercoledì 5 novembre 2008

Barack Obama, la nuova immagine dell'America

Da tempo si era intuito che l'elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America si sarebbe trasformata in un avvenimento globale: la consapevolezza del peso che hanno gli eventi americani su quanto avviene nel resto del mondo ha portato le persone ad immedesimarsi, a domandarsi "chi scegliere?" e in ogni paese, sui giornali, su Internet, è stato possibile esprimere la propria preferenza.

Milioni di votanti virtuali hanno così partecipato all'elezione di Barack Obama e hanno contribuito a posare sulle sue spalle speranze, desideri e aspettative per il futuro.

Ancora prima del suo insediamente alla Casa Bianca, il Presidente eletto ha reso il primo grande servizio al suo paese, presentando al mondo una nuova immagine degli Stati Uniti d'America, un'immagine diversa, giovane, proiettata nel futuro, pronta ad affrontare le difficili sfide economiche, sociali e ambientali.
Una nuova America, in cui credere.

giovedì 30 ottobre 2008

...alla Venere di Botticelli, fino alla donna del nuovo millennio

...e migliaia di anni di distanza
non modificano l'immagine della donna e della femminilità.

Racconta una leggenda toscana che Botticelli dipinge la nascita di Venere cogliendo l'immagine dal suo ricordo di Simonetta. Spirito e materia sono uniti nella rappresentazione della donna nel corso del tempo.

Quale bellezza per oggi e domani? (prima leggete anche il post della Venere di Willendorf)
Un grazie speciale a Giulia per il bellissimo disegno e per il permesso di digitalizzarlo e pubblicarlo sul blog People and Dreams. (Immagine: "VenerediGiulia" Archivio immagini digitali People and Dreams)

Bellezza, dalla Venere di Willendorf....

Forse non corrisponde agli attuali canoni di bellezza
(sicuramente qualche taglia di troppo per sfilare sulle passerelle di moda)

con i suoi circa trentaduemila anni (di cui 30.000 a.c.)

la Venere di Willendorf si è conservata fino ai giorni nostri , avvolta nel mistero delle sue origini, simbolo del segreto della vita
e della femminilità .....(segue)

mercoledì 22 ottobre 2008

La tristezza e la Signora "G"

Leggevo qualche giorno fa che l’arrivo dell’autunno rende più tristi, così ho cercato su Google i blog che parlano di tristezza nell’ultimo mese: ne sono apparsi più di 18.000 . Ho pensato che nel mese di luglio il numero potesse essere inferiore, invece erano più di 20.000, ho puntato sulla primavera, mese di maggio: peggio, più di 21.000.
Dopo averne letto qualcuno, la tristezza mi ha sovrastato: troppi, tanti e come consolarli/consolarle tutti/e?
Avrei voluto scrivere qualcosa, ma è impossibile scegliere nella quantità: Internet metafora del mondo, quante volte si desidera aiutare qualcuno.....
Ho rinunciato, ci dedicherò un po’ di tempo in primavera, forse sarò più preparata.

A dir la verità qualche volta anch’io vengo presa dalla tristezza: quando mi domandano come va, rispondo “bene”, con i più intimi “non hai una domanda di riserva?”.
In quel caso ho un antidoto, un piccolo segreto: una persona, che qui chiamerò la Signora "G", mi invia spesso in posta elettronica bellissimi messaggi – foto, musica e testi – che archivio in una cartella – sul desktop, nominata G, abbreviazione di “gioia” – e lì guardo....
Ho trovato un pensiero, avrei voluto metterlo in ognuno dei 18.000 blog di ottobre, poi ho fatto il conto: 3 minuti per blog per 18.000, diviso 60, diviso 8: totale 113 giorni, no non potevo proprio.
Quindi lo riporto qui:
“……..Che voglia ho avuto di restare ozioso a letto qualche mattina! ma non l’ho fatto….
perché so che esistono milioni di esseri che vorrebbero alzarsi e muoversi ma non possono, ammalati, anziani impediti, prigionieri, profughi…”

Grazie Signora G

sabato 18 ottobre 2008

Donne nella rete

(Post semi serio sul gentil sesso in Rete)

Anche la blogosfera è popolata da persone di diverso sesso, direte: “non c’era bisogno di scrivere un post”.
Voglio dire che i "blogger " sono uomini e donne
ma sottolineare che le identità in Internet sono molto vaghe, più difficili da accertare e definire (la cara parità dei sessi sulla rete si realizza finalmente!)
e anch’io, che sono un baldo giovanotto di trent’anni, solo e alla ricerca di contatti, ho aperto un blog al femminile (non è vero, ma sarebbe possibile).

Un breve giro virtuale nel Cyber Universo Femminile ci porta
qui http://www.sorelleditalia.net/, (dietro ad ogni blog c'è una grande donna)
qui (Elastigirl) http://nonsolomamma.splinder.com/, che ha "due hobbit, di sesso maschile...e un marito part-time)
anche qui http://www.pianetamamma.it/donna-e-mamma/blog-di-mamme-e-qualche-papa.html ("tradizional chic" con apertura ai maschietti) e qui http://www.dols.net/ (il sito delle donne)

E poi migliaia e migliaia di donne, il CUF non si esaurisce certo in queste poche righe,
segnalate se volete


(Immagine "La Gioconda di Leonardo non è Monna Lisa", dal sito http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a7.09.06.14.57)

mercoledì 15 ottobre 2008

Recessione, dieci lettere come sassolini

Qualche giorno fa in Televisione è stata pronunciata la parola recessione, dieci lettere cadute come sassolini in uno specchio d'acqua che hanno creato cerchi concentrici sempre più larghi.
Quasi ignorata per mesi, questa parola si è sostituita a "crisi" ed è diventata, nel giro di poche ore, la più scritta sulla carta stampata, la più cliccata su Internet, il centro di articoli, dibattiti, confronti - a breve arriveranno convegni e tavole rotonde.
Per quanto riguarda il nostro paese, siamo stati tranquillizzati: l' Italia non è coinvolta perchè è anni che non cresce e quindi non può recedere, ciò ci consola e rassicura.

Da buon blogger, appena l'ho sentita, ho scritto un post http://peopleanddreams.blogspot.com/2008/10/recessione-quali-ricette.html, e ho cominciato a "vagare" tra servizi televisivi, articoli di giornali, blog vari per farmi qualche idea più precisa e per trovare qualche suggerimento "per sopravvivere".

Tutti informati del fatto, nessuno a conoscenza dei rimedi.

Dunque è con leggera preoccupazione che ho partecipato a una riunione ai vertici della società di cui faccio parte, giusto per capire (qualcuno avrà un'idea!)
Durata 15 minuti, mangiando un panino, senza candidati Nobel all'economia nel CDA, la riunione si è chiusa con un unica decisione: diminuire i prezzi e compensare la perdita con uguale aumento della produttività.
1a ricetta: guadagnare meno, lavorare di più.
Più sofisticati i suggerimenti di Wouq http://www.wouq.com/vite-digitali/linternet-della-crisi#comment-16494 da cui prendo la
2a ricetta: massimo risultato dal minor sforzo (da creatività della crisi)
Le consolazioni sono arrivate dai commenti al post:
3a ricetta: attività concrete e lavoro, che producono risultati
4a ricetta: diminuire i costi migliorando le performance
5a ricetta: raddoppiare le giocate all'Enalotto (pare la più adottata).

Perfetta una frase che usava Enzo Baldoni
6a ricetta: palle fredde!

Naturalmente, aggiungete la vostra

venerdì 10 ottobre 2008

Viva la Vida

Leggete cosa scrivono i ragazzi in rete di "Viva la Vida" - pezzo pop rock che spopola da qualche mese - e vi ricrederete sulle opinioni riportate da molti giornali circa la mancanza di pensiero critico delle nuove generazioni.

I brani musicali sono un mezzo di comunicazione, sono forma espressiva, vanno ascoltati, interpretati e discussi. I giovani, utilizzando l’inglese come lingua di confronto, trasformano una canzone in icona, rendono "Viva la Vida" una candidata perfetta all'elezione di rappresentante dei loro sentimenti.

Ambientata in un passato remoto, usa metafore e simboli legati a tradizioni comuni, viene riconosciuta in epoche diverse, in paesi diversi, unisce l’immagine della copertina e del video al titolo - la frase scritta nel quadro che Frida Kahlo ha dipinto otto giorni prima di morire, colpita da mali fisici ma non domata - che insieme rappresentano la lotta di ogni giorno contro i mali del nostro tempo.
Questo l'avvio, accompagnato dai violini:
“I used to rule the world, - Io dominavo il mondo
I used = quello che si faceva una volta (ed ora non si fa più)
Now in the morning I sleep alone - Sweep the streets I used to own – Ora al mattino dormo da solo - spazzo le strade che una volta erano mie.”

I giovani non si limitano a commentare la musicalità del pezzo e il significato del testo: spaziano dall’interpretazione dei simboli (cristiani, cattolici, romani) , all’identificazione dei personaggi (da Napoleone a Bush, con faccine elettroniche sorridenti), fino ai riferimenti storici (dall’impero romano alla rivoluzione francese).

Scrivono, proviamo a leggerli qualche volta. Per loro trionfo e caduta sono eventi scontati, passato e presente si sovrappongono, loro ci presentano visioni e interpretazioni diverse e nuove di quanto accade nel mondo in questi giorni.

I giovani guardano già avanti, Viva la Vida - http://www.coldplay.com/vivavideo1.php

(Immagine: La Libertà che guida il popolo - Eugène Delacroix)

giovedì 9 ottobre 2008

Recessione economica, quali ricette?

In questi mesi, ci siamo domandati come ognuno di noi può intervenire su quanto accade nei mercati finanziari, come modificare qualcosa.

In altre crisi si trovano risposte, si modificano comportamenti:
esempio, la spazzatura a Napoli? i pezzetti di carta e le bucce di mela che prima andavano nel mucchio, se pur piccole, un mio amico le pone diligentemente nei rispettivi contenitori.
L'acqua è un bene prezioso? si annaffiano meno i fiori, i risparmiatori convinti non lavano più i denti
L'energia elettrica scarseggia? si tolgono le lampade alogene, qualcuno ha spento uno dei cinque tv che teneva accesi, io ho persino provato a scrivere con la penna anzichè con il pc.

Ma adesso che ci hanno detto che (forse) siamo in recessione, una recessione che sta investendo l'America, l'Europa, l'Italia, una "recessioneglobale", ci domandiamo cosa fare: personalmente non saprei a chi chiedere: non ho più nonni, loro l'avevano vissuta, mia mamma non ricorda, perchè era appena nata e comunque non mi sento di darle una delusione così grande dicendole che siamo in recessione.

Del mio ristretto mondo - fatto di sveglia-lavoro-pranzoveloce-lavoro-cenadapreparare-gattidasfamare, contidapagare, spesadafare, blogdascrivere, ecc. ecc. - mi domando cosa devo eliminare, uccido gatta Meggy?
Presa dallo sconforto, ho digitato su San Google la fatidica domanda "cosa fare in recessione" ed è apparsa solo la pagina di Robin Good ,
http://www.masternewmedia.org/it/self_publishing_ed_editoria/recessione-economica-2008/seguiamo-i-consigli-di-robert-scoble-20071228.htm
Non mi ha aiutato granchè.....

Qualcuno ha un suggerimento?
sarebbe benvenuto, grazie

(Immagine: "Meggy"Archivio immagini digitali People and Dreams)

martedì 7 ottobre 2008

Elogio della Privacy

Son sempre i migliori quelli che se ne vanno, quando abbiamo cominciato ad apprezzarla, ci aveva lasciati.
L'avevo incontrata qualche volta,: piuttosto riservata - assomigliava vagamente a una sua coetanea, la libertà - ma molto amata. Ancora oggi nella nostra comunità vi sono suoi paladini, difensori, garanti, tutori, anche protettori (con ciò non vorrei confondere).
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Acconsente? è la solita domanda accanto alla quale devi porre una piccola crocetta, puoi anche non metterla ma se non lo fai, non ti viene dato nulla, nemmeno un numero di telefono, una e-mail, un'assicurazione obbligatoria (dolce contrasto), una fattura, persino il dentista non mi toglie più una carie.
Così acconsento, va bene firmo, se passa troppo tempo mi devono strappare il dente, così acconsento.

In sintesi: definizione di uno stato a cui hai diritto ma che ti viene tolto per garantirtene il possesso.
Altre definizioni sono gradite.

(Immagine: Pandora, John William Waterhouse)

sabato 4 ottobre 2008

Blog, luogo cibernetico dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. (Wikipedia)

Girando per i blog capita di leggere un tema interessante e scrivere un commento. L’ultimo che ho lasciato ( due volte, per toglieremi il dubbio di non avere fatto errori) non è piaciuto, due volte è stato cancellato.
Il commento era la parte in grassetto del mio post del 30 settembre. Ho controllato le regole riportate nel blog nella pagina "Policy commenti", dice: “A garanzia di chi legge, i commenti vengono velocemente visionati dalla Redazione prima di essere approvati. Non verranno pubblicati commenti contenenti pubblicitá, spam, volgaritá e link esterni.”
Due cose curiose:
la “veloce visione” è durata oltre dodici ore,
durante questo periodo per entrambe le volte il commento è rimasto visibile sul blog.

Qualcuno trova il mio commento pubblicitario, spam o volgare?
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nota aggiunta - 18 ottobre 08
a onor del vero, da qualche giorno è comparso il secondo commento

martedì 30 settembre 2008

La Crisi economica, vista dal blog dei senzatetto

Oggi sul blog di una trasmissione della Rai si domanda se la crisi del capitalismo americano "riguarda solo chi ha i soldi o avrà un impatto anche sulla vita di ogni giorno".

Una domanda quantomeno ingenua, più consona a un blogger senzatetto che non può accorgersi di quello che accade per il semplice motivo che non ha casa, mutuo, non usa energia elettrica, gas, eccetera:
purtroppo quello che accade in America è come una enorme onda i cui movimenti arrivano a sconvolgere paesi molto lontani dal punto in cui essa si crea.

Dopo il settembre 2001 sono apparsi visibili gli effetti di un problema già esistente, che ha coinvolto tutte le economie, compresa la nostra; un problema che ha coinvolto le famiglie americane, ma anche le nostre.

Come non accorgersere?

(Immagine: "Senzatetto"
Archivio immagini digitali People and Dreams)

lunedì 29 settembre 2008

La Crisi economica: Settembre 2001 - Settembre 2008


Ho letto con grande interesse il post di Vittorio Zambardino ttp://zambardino.blogautore.repubblica.it/2008/09/29/linverno-della-tecnologia-non-della-conoscenza/
sulla crisi americana.

L'analisi degli avvenimenti passati ci porta a credere che la ricerca, l'innovazione e la tecnologia non si fermano, che il loro avanzare non dipende dalla "disponibilità" economica di una società, o almeno non solo da questo fattore.
Per l'economia americana è una crisi che viene da lontano, ricordo un articolo dell'agosto del 2001 che spiegava quanto erano indebitate le Società e le famiglie americane, già allora.
A settembre la caduta delle Torri Genelle che appare poi una metafora di quello che nei mesi e negli anni successivi sarebbe accaduto all'economia Usa.
Più che sulla disponibilità degli americani a scommettere sulle innovazioni e sul futuro, puntiamo sulla speranza che i prossimi Page e Brin riescano a "reinventare il futuro".

(Immagine: "Undicisettembre"
Archivio immagini digitali People and Dreams)

sabato 27 settembre 2008

Emily, Claudio e la Virtual reality

Qualche settimana fa ho pubblicato un post
dove parlavo di immagini digitali, di Emily O’Brian e di Forrest Gump.
Oggi vorrei riprendere l’argomento perché ho visto che sono molti gli appassionati di immagini digitali e tridimensionali.
Qui c’è il blog di Claudio “in fase di progetto” http://cid-fb5c835e5b5e7c45.spaces.live.com/
Qui si trasformano le fotografie di paesaggi in immagini in tre dimensioni http://make3d.stanford.edu/ (non bellissime a dire il vero, ma sono tratte da una sola foto)
Qui si trovano quelle di diversi tipi di animali http://www.diegomattei.com.ar/2008/09/14/38-animales-en-3d/
Qui, un sito stupendo, http://www.daz3d.com/ è tutto virtuale, persone, pettinature, personaggi, animali della terra e del mare, abiti, accessori, un patrimonio virtuale, ogni cosa ha il suo prezzo.
Poi ci sono le avatar, immagini che rappresentano le persone nei mondi virtuali di Internet, la domanda che mi pongo, guardando queste realtà, è: noi siamo reali o virtuali?


(Immagine (stupenda e, cliccandoci sopra,da guardare a schermo pieno)

martedì 23 settembre 2008

A voi credere

Un mondo unico, il sogno di Gandhi o di Telecom?

A distanza di circa un mese Telecom ripropone lo spot che ha come protagonista Gandhi, inserendo alcuni personaggi, i “messaggeri”e puntando sullo slogan “in un mondo unico”.
Paradossalmente in questa frase il concetto di unicità si confonde con quello di uniformità: possiamo così immaginare un luogo ideale (mondo unico), dove le persone parlano e si scambiano messaggi utilizzando un linguaggio universale (lingua unica), circa l’esistenza e la condivisione di ideali (valori unici)

In questo sogno in bianco e nero l’unico gestore delle comunicazioni è Telecom.
A voi credere

lunedì 22 settembre 2008

I giovani possono reinventare il futuro (2)

I giovani possono reinventare il futuro.
Nella parola "reinventare" c'è lo spirito della frase, perchè le nuove generazioni - come le nuove nel passato - devono reinventare l'ipotesi di futuro che viene loro lasciata da quelle precedenti.
Questa "ipotesi di futuro" ha in sè una visione distorta dagli avvenimenti del presente e del recente passato e quindi va modificata,va cambiata, e lo possono fare solo i giovani.


Non credo nella definizione di "disimpegno delle nuove generazioni": anche quello che viene percepito come un silenzio è in realtà un segnale, i giovani guardano e reinventeranno il loro futuro.


(Immagine: "Reinventareilfuturo"
Archivio immagini digitali People and Dreams)

venerdì 12 settembre 2008

1984, Watching You

Leggo spesso Vitadigitale (di cui riporto il post del 10/9 ed il mio commento).
Nota su George Orwell: ho sempre pensato che in 1984 avesse visto un futuro abbastanza reale, presentato nel suo libro ovviamente in forma estrema, e non ho dimenticato la sua lezione circa la strumentalizzazione delle paure dei protagonisti. Come tanti, temo i topi.
1984 è un libro che rimane attuale, anzi che diventa attuale.
E' stato aperto da poco un blog postumo di George Orwell dove - chi conosce bene l'inglese - può leggere i suoi appunti, giorno per giorno, dal passato a oggi. (http://orwelldiaries.wordpress.com/aries.wordpress.com/)

(Immagine: dal sito http://www.audiobookss.com/)

da Vitadigitale 10/09/08
Post:
Grandi fratellini
Scritto da: Federico Cella alle 13:52
Il sindaco Bloomberg ha invitato i cittadini di New York a usare il buon senso nello sfruttare il nuovo sistema che fa capo al Real Time Crime Center. Un invito quantomeno inusuale, arrivando da un'autorità, e trattandosi di un argomento assai delicato come il crimine e la sua denuncia. I primi media americani che hanno riportato la notizia, l'hanno fatto con entusiasmo. E l'argomento è senz'altro interessante e dallo sviluppo futuro, grazie ovviamente alle nuove tecnologie, sempre più diffuse, piccole e di facile uso. Ma i possibili sviluppi distorti, denunce di vicini contro vicini odiati, di colleghi contro colleghi antipatici, di automobilisti contro automobilisti arroganti, sono tanti e rischiosi. Cosa ne pensate?

Commento:
Non si meraviglierebbe George Orwell, al cui libro più noto si richiama il titolo del post.
Ma anche noi non ci meravigliamo ormai più, la tecnologia è entrata nella nostra vita subdolamente, per mezzo di strumenti utili che diventano piano piano indispensabili, dal telefonino a Internet. E’ entrata nella nostra vita, semplificandola e complicandola contemporaneamente - sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista etico.
Il suo "cosa ne pensate" meriterebbe molti commenti, anche lunghi, ma apparteniamo a un mondo dove la sintesi è fondamentale per sopravvivere.
Per rispondere in breve alla sua domanda posso indicare alcune considerazioni, uno: che ogni strumento ha in sè risvolti positivi e negativi, due: che la denuncia dei singoli prevede un’analisi critica e una corretta interpretazione di quello che sta accadendo, tre: che quanto inviato venga poi analizzato e correttamente interpretato da chi deve prendere provvedimenti , quattro: che quanto inviato non venga manipolato né prima né dopo, cinque: la richiesta di Bloomberg sembra una richiesta di aiuto, che altro dire?
Pheqof, 12/9/2008


mercoledì 10 settembre 2008

2008, l'anno del Dragone


Così abbiamo conosciuto tutti la Cina e i Cinesi.

Abbiamo anche conosciuto tutti il Tibet, i Tibetani e il Dalai Lama.
Abbiamo letto le sue interviste rilasciate a giornali di tutto il mondo, lo abbiamo seguito in televisione (omaggiato e ricevuto in pompa magna da personaggi conosciuti) insieme persone famose, insieme a Carla Bruni.
Dopo il viaggio in Francia il Dalai Lama ha dichiarato di essere "esausto" ed ha annullato tutti i successivi impegni internazionali.


Mi piacerebbe - solo per poco e senza essere fraintesa - in merito ai Diritti Umani poter dire che in molte parti del nostro pianeta, ogni giorno, vengono commessi genocidi nei confronti di tanti "ribelli": gli sfortunatii capi vengono brutalmente uccisi, non viene loro richiesta un'intervista.


Dobbiamo perciò riconoscere che la Cina ha concesso al Dalai Lama alcuni diritti, se non tutti.


(Immagine: dal sito http://www.dalailama.com/ - Free Desktop Wallpapers for Download -All rights reserved to the Office of His Holiness the Dalai Lama. (Photographer: Tenzin Choejor, Office of His Holiness the Dalai Lama)

mercoledì 27 agosto 2008

Burn after reading


Sul sito http://www.burnafterreading.com/ si può vedere la presentazione del nuovo film dei fratelli Coen. Una locandina rossa, sangue che non manca mai, una esplosione di colori e creatività che contraddistingue i loro lavori, che combina vita e morte in un cocktail dolce-amaro.


Ma è sul titolo che volevo ragionare: Bruciare dopo la lettura.

Un titolo stravagante, come i fratelli registi : magari potessimo eliminare con il fuoco una informazione dopo esserne venuti a conoscenza o dopo averla data a qualcuno, magari potessimo bruciare - nel senso cancellare - l'atto precedente o successivo la decisione di fare qualcosa.
Lasciamo i "segni" delle nostre azioni ovunque, al telefono, al bancomat, per strada, al computer, nella posta elettronica, dal medico, inbarbaallaprivacy.

Accontentiamoci di vedere cosa suggeriscono Ethan e Joel Coen, immaginando già che si tratta dell'eliminazione totale di ciò che contribuisce a realizzare qualcosa: oggetti, persone, immagini, video, testi, ecc. ecc.

martedì 26 agosto 2008

C'è allegria. E' sempre così, quando si sta vicino alla morte. E' la rivincita della vita.


Estate 2004, in Iraq gli Americani combattevano da tempo ed Enzo Baldoni era partito dall'Italia, destinazione Baghdad.
Puntualmente, teneva aggiornato il suo blog, il primo che ho letto.

Sono passati quattro anni, ogni 26 agosto uno fra i suoi molti amici
scrive su Bloghdad un ricordo di zonker.

Altri lo ricordano, guardate qui http://scaccia.splinder.com/tag/dediche.

Oggi anch'io lo ricordo, con affetto, simpatia e anche un poco di allegria, come consigliava lui nei suoi post .

(Immagine: dal blog di Enzo Baldoni del 24/8/2004 14:28, ora di Baghdad http://bloghdad.splinder.com/1093609696#2795167)

lunedì 25 agosto 2008

Vacanze, parola tabù per i blog

"Questo blog va in ferie", ecco un post che non può apparire su un blog.
Altrimenti sei squalificato.

Per i più fortunati - quelli che non li legge nessuno - i commenti non ci sono.
Gli altri, convinti che andare in ferie sia un diritto , vengono sommersi da parole feroci. Riporto qui, i più educati:
"...proprio adesso che il blogmaster si mette in ferie…facciamo autogestione...?

un pò meno educati:
"....calma gente, quella fogna sta per chiudere definitivamente per raggiunti limiti di età e i deliri senili....."

moderatori delle risse che i più birichini fanno nascere sul blog temporaneamente deserto:
"...cerchiamo di non far trovare troppo casino al blogmaster quando torna....."

Qualcuno sì troverà fino a 235 commenti e al termine della lettura gli serviranno altre due settimane di ferie per riprendersi.

(Immagine: "Ombrellonisolitari"
Archivio immagini digitali People and Dreams)

mercoledì 20 agosto 2008

Emily e Forrest Gump


Image Metrics sceglie Emily O'Brien http://www.emilyobrien.net/ per mostrare al mondo - digitale e non - quello che sa fare: la "creazione" di un personaggio digitale.

La famosa attrice si ritrova da adulta a convivere con una sorella gemella, Emily.
Lo stesso nome, ma che suona già diverso: Emily.

Quando vedremo la sua immagine verrà spontaneo domandarsi "qualedelledue?", "veroofalso?"
Servirà comunque a porsi dei dubbi su quello che vediamo.

Nel 1994 - dopo aver visto Tom Hanks "incontrare" Kennedy nel film Forrest Gump - ho iniziato a dubitare della realisticità dei filmati che vedevo. (N.B. compresi quelli dei telegiornali).
Ancora oggi Forrest Gump mi rammenta che il dubbio non è piacevole ma la certezza è ridicola.

(Immagine dal sito ufficiale di Emily O'Brien http://www.emilyobrien.net/projects/image_metrics.php)

L'importante è partecipare


L'importante è partecipare, non vincere.

Non tutti la pensano così:

Liu Xiang non ha iniziato la gara, sicuro di non poter vincere "Se avessi finito la gara mi sarei giocato per sempre il tendine".

Ara Abrahamian ha lasciato il podio perchè gli era stata assegnata la medaglia di bronzo. "Non mi interessa questa medaglia. Volevo l'oro", ha detto il lottatore, "quindi considero queste Olimpiadi un fallimento".

Qual è il bilancio di Liu Xiang?

(leggi anche http://lanostracina.corriere.it/2008/08/la_soapopera.html)

lunedì 18 agosto 2008

Come belve feroci, ovvero Il Blog olimpionico della Rai


Alla ricerca di qualche blog sulle Olimpiadi di Pechino, mi sono imbattuta in quello della Rai.

Con grande meraviglia leggo la risposta ai visitatori del blog del 14 agosto:
"By g.deluise Agosto 14, 2008
Salve a tutti.
Mi ero ripromesso mi mantenere con i visitatori del blog una comunicazione quotidiana, ma vi garantisco che il solo leggere la maggior parte dei vostri messaggi mi ha tolto ogni tipo entusiasmo nei confronti di questo spazio. Avrei gradito molto prendermi qualche minuto di pausa nelle tante ore di lavoro per discutere con voi di imprese atletiche, scambiare opinioni sul servizio web, prendere nota di qualche suggerimento… Invece, dopo una sola ora di Olimpiade (e ripeto UNA SOLA ORA), vi siete avventati su di noi come belve feroci. Mi avete lasciato senza parole, ho trovato solo la forza di rispondere in privato ai messaggi più “umani” e di cancellare i post “indecenti” (a proposito è inutile cambiare nick e mail…). Ho capito che rispondere alle invettive serve solo a scatenare ancor di più la furia di alcuni.
Quindi vi saluto e mi astengo definitivamente da qualsiasi ulteriore post. So bene che anche questo sarà per alcuni ulteriore motivo di polemica, ma in tutta franchezza ho impegni più seri e importanti ad assolvere.
Buona Olimpiade.
Giampiero
Topics: Beijing 2008 "

Forse la Rai avrebbe potuto scegliere un gestore più sportivo del blog, visto che è quello dei Giochi Olimpici

(Immagine: "Belvaferoce"
Archivio immagini digitali People and Dreams)

L'importante è partecipare, non vincere


Non tutti la pensano così:
a Pechino il lottatore Ara Abrahamian lascia il podio perche gli viene assegnata la medaglia di bronzo.

"Non mi interessa questa medaglia. Volevo l'oro", ha detto Ara Abrahamian, il lottatore di 33 anni, , che ha anche annunciato di voler lasciare lo sport: "Questa è la mia ultima gara. Volevo conquistare l'oro, quindi considero queste Olimpiadi un fallimento".

Evviva la sincerità!

venerdì 15 agosto 2008

Non conoscono la radice del male




In questi giorni viene dato grande risalto e pubblicità al ritrovamento del discorso tenuto da Gandhi alla conferenza delle relazioni interasiatiche. Tenuto nel 1947.

Sul blog http://attivissimo.blogspot.com/2008/08/telecom-e-gandhi-il-testo-del-discorso.html scopriamo che........"E' qui da almeno quattro anni. E l'audio di cui parla lo spot come se fosse una cosa straordinaria? E' già qui, su Gandhiserve.org: basta cercare "Speech at Inter-Asian Relations Conference, 1947" e cliccare su "19'07" per ascoltarlo."

Personalmente - parecchi anni fa - ho letto un libro di Gandhi (una bellissima edizione di "Edizioni di Comunità") dal titolo "Antiche come le montagne" e riporto di seguito un brano a cui spesso faccio riferimento, quandopensoeragiono:

"Distruggerei questo sistema oggi stesso, se ne avessi il potere. Userei le armi più mortali se pensassi che possono distruggerlo. Me ne astengo soltanto perchè l'impiego di tali armi non farebbero che perpetuare il sistema, anche se può distruggere gli esecutori attuali. Coloro che cercano di distruggere gli uomini piuttosto che i metodi, adottano questi metodi e diventano peggiori di quelli di cui vogliono disfarsi, a torto convinti che i metodi moriranno insieme agli uomini, Non conoscono la radice del male."

giovedì 14 agosto 2008

L'allarme del giurista:il bavaglio su internet aspetta solo un grande pretesto


Ho trovato un interessante articolo (che riporto di seguito) che contiene alcune dichiarazioni e previsioni circa Internet del Prof..Lessing.
Speriamo non si avverino.

(Articolo originale:Law Professor: Counter Terrorism Czar Told Me There Is Going To Be An i-9/11 And An i-Patriot Act di Steve Watson
Infowars.net 5 agosto 2008

(Immagine: Lawrence Lessing)

Traduzione di Pino Cabras http://pino-cabras.blogspot.com/

Sono emerse delle rivelazioni stupefacenti in relazione ad alcuni attuali piani governativi che intendono mettere mano al funzionamento di internet per applicare restrizioni e controlli molto più estesi sul web. Il professor Lawrence Lessig, un autorevole giurista della Stanford University, nel rivolgersi al pubblico che quest’anno presenziava alla conferenza Brainstorm Tech - organizzata da Fortune a Half Moon Bay, in California – ha dichiarato che «sta per accadere una specie di ‘11 settembre di internet’», un evento che catalizzerà una radicale modifica delle norme che regolano la Rete.Lessig ha anche rivelato di aver appreso nel corso di un pranzo con l’ex “Zar” governativo del controterrorismo, Richard Clarke, che c’è già un 'cyber-equivalente' del Patriot Act, una sorta di ‘Patriot Act per la Rete’, mentre il Dipartimento della Giustizia è in attesa di un evento cyber-terroristico per poterne applicare le norme.Durante una sessione di un gruppo di discussione, intitolata “2018: Vita sulla Rete”, Lessig ha dichiarato:
«Sta per accadere una specie di ‘11 settembre di internet’ (“an i-9/11 event” nell’originale, NdT). Il che non significa necessariamente un attacco di al-Qā‘ida, bensì un evento in cui l’instabilità o l’insicurezza di internet diventi manifesta durante un fatto doloso che poi ispira al governo una reazione. Dovete ricordarvi che dopo l’11 settembre il governo ha predisposto il Patriot Act in appena 20 giorni e lo ha fatto approvare».
«Il Patriot Act è bel mattone e ricordo qualcuno che chiedeva a un funzionario del Dipartimento della Giustizia come avessero fatto a scrivere un cosi vasto corpus giuridico in così poco tempo, e ovviamente la risposta fu che esso se ne era stato buono buono dentro i cassetti ministeriali per tutti gli ultimi 20 anni, in attesa di un evento che lo avrebbe fatto tirar fuori di lì.»«Naturalmente il Patriot Act è pieno di ogni sorta di follia su come i diritti civili vengono protetti, o non protetti in questo caso. Perciò mentre pranzavo assieme a Richard Clarke gli ho chiesto se ci fosse un equivalente, se c’era per caso un ‘Patriot Act per la Rete’ dentro qualche cassetto, in attesa di un qualunque considerevole evento da usare come pretesto per cambiare radicalmente il modo in cui funziona internet. Disse: “Naturalmente sì”».Lessig è il fondatore del Center for Internet and Society alla Stanford Law School. È membro fondatore di Creative Commons, fa parte del consiglio di amministrazione della Electronic Frontier Foundation nonché del Software Freedom Law Center.È ancora più noto quale proponente di riduzioni nelle restrizioni legali nei confronti dei diritti d’autore, dei marchi e dello spettro delle frequenze radio, specie nelle applicazioni tecnologiche.Questi non sono dunque i vaneggiamenti di un qualche smanettone paranoico.Il Patriot Act, così come il meno conosciuto provvedimento denominato Domestic Security Enhancement Act 2003 (altrimenti noto come Patriot Act II), sono stati universalmente condannati dai difensori dei diritti civili e dai costituzionalisti collocati lungo tutto l’arco delle posizioni politiche. Queste leggi hanno sguarnito i diritti fondamentali e modellato quel che perfino i critici più moderati hanno definito come un “controllo dittatoriale” ceduto al presidente e al governo federale.Molti credono che la legge fosse una risposta agli attentati dell’11/9, ma la realtà è che il Patriot Act è stato preparato ben prima dell’11/9 e se ne stava in sospeso, pronto per un evento che ne giustificasse l’applicazione.Nei giorni successivi agli attentati, la legge fu approvata dalla Camera dei Rappresentanti con una maggioranza di 357 a 66. Al Senato fu approvata con 98 voti a favore e un solo voto contrario. Il parlamentare repubblicano texano Ron Paul dichiarò al «Washington Times» che a nessun membro del Congresso fu nemmeno consentito di leggere il provvedimento.Ora scopriamo che quasi la stessa normativa restrittiva per le libertà è stata già preparata per il cyberspazio.Un “11 settembre di internet”, così come descritto da Lawrence Lessig, offrirebbe il pretesto perfetto per applicare simili restrizioni in un solo colpo, nonché di offrire la giustificazione per emarginare ed eliminare specifici contenuti e informazioni presenti nel web.Un tale evento potrebbe presentarsi nella forma di un grande attacco virale, un hacking dei sistemi di sicurezza o dei trasporti ovvero di altri sistemi vitali di una metropoli, o una combinazione di tutte queste cose. Considerando la quantità di domande senza risposta riguardanti l’11/9 e tutti gli indizi sul fatto che fosse un’operazione deviata sotto copertura, non è difficile immaginare un evento simile dispiegarsi nel cyberspazio.Tuttavia, anche lasciando perdere qualsiasi “11 settembre di internet” o “Patriot Act per la Rete”, c’è già uno sforzo coordinato mirante a circoscrivere il raggio d’azione e l’influenza di internet.Abbiamo instancabilmente lanciato l’allarme su questo movimento generale teso a restringere, censurare, controllare a alla fine bloccare del tutto internet così come oggi la conosciamo, uccidendo in quel modo le ultime vere vestigia della libertà di parola oggi nel mondo ed eliminando il più grande strumento di comunicazione e informazione mai concepito.I nostri governi hanno pagine e pagine di norme compilate per mettere le ganasce all’attuale Rete. provvedimenti quali il PRO-IP Act del 2007 /H.R. 4279, inteso a creare uno ‘zar degli IP’ presso il Dipartimento della Giustizia, oppure l’Intellectual Property Enforcement Act of 2007/S. 522, mirante a creare un intera “rete di rafforzamento della proprietà intellettuale”. Non sono che due esempi.Inoltre, abbiamo già visto in che modo i più grandi siti web privati e i social network si stiano concentrando e convergano per realizzare sistemi onnicomprensivi di identificazione, verifica e accesso che sono stati descritti dal fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, come «l’inizio di un movimento e l’inizio di un’industria.»Alcune di queste grandi società tecnologiche hanno già unito gli sforzi su progetti quali la Information Card Foundation, che ha proposto la creazione di un sistema di carte d’identità per internet che saranno richieste per entrare in Rete. Naturalmente un tale sistema darebbe a chi lo gestisse la capacità di rintracciare e controllare l’attività degli utenti con molta più efficacia. Questo è solo un esempio.Non basta. Come abbiamo già raccontato, i più grandi hub dei trasporti, come St. Pancras International, o anche le biblioteche, le grandi imprese, gli ospedali e altre grandi strutture aperte al pubblico che offrono internet wi-fi, stanno mettendo in lista nera i siti web di informazione alternativa rendendoli del tutto inaccessibili ai loro utenti.Questi precedenti sono semplicemente il primo indicatore di quanto viene pianificato per internet nei prossimi 5-10 anni, con il web ‘tradizionale’ in via di divenire poco più che una vasta banca dati spionistica che cataloga ogni attività delle persone e le bombarda di pubblicità, mentre coloro che si conformano al controllo e alle regole centralizzate saranno liberi di godere del nuovo e velocissimo Internet 2. Dobbiamo parlar chiaro riguardo a questa spinta irruente che mira ad applicare meccanismi di stretto controllo sul web, e farlo ADESSO prima che sia troppo tardi, prima che la spina dorsale di un internet libero si rompa e il suo corpo diventi in sostanza paralizzato senza rimedio.

mercoledì 13 agosto 2008

I giovani possono reinventare il futuro - Tiziano Terzani

Ascoltare e leggere Terzani è un pò una lezione di vita.


"..dobbiamo cominciare a pensare in maniera nuova, ad avere reazioni nuove a certe azioni. I giovani vogliono avere speranza, i giovani sono nati per sperare, ai giovani il nuovo non fa paura e i giovani possono reinventare il futuro. Gliel’abbiamo tolto di mano. Ai giovani avevamo promesso un futuro di New Age, la nuova era, l'era dell'acquario, il benessere, la felicità, la fratellanza. E guarda cosa gli abbiamo messo davanti: le torri… perché così è l’uomo: Bush, i musulmani, i non musulmani, alla fine siamo tutti umanità, per cui le torri, l’orrore criminale delle torri siamo noi e l’orrore criminale delle bombe siamo noi. Ai giovani non possiamo togliere la speranza, dobbiamo dire qualcosa di nuovo, dobbiamo dire che forse questa è la buona occasione, perché l’abbiamo visto tutti quanto è orribile. Non è come la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki di cui leggemmo, di cui vedemmo una fotografia, di cui ci è stato raccontato a scuola. Questo tutto il mondo l’ha visto non una volta ma dieci, cento volte dinanzi. Ed era facile immaginarci che a quella orribile violenza noi, dico noi tutti, gli americani, l’Occidente, avremmo reagito con una uguale e forse superiore violenza e che gli altri, prima o poi, risponderanno con una superiore violenza e noi andremo ancora con la violenza . E alla fine? Rimarrà qualcuno ancora ad usare la violenza? Non è questa una buona occasione per fermarci riflettere e prendere un’altra via, quella della non violenza, reinventando i modi della non violenza?
(intervista a Tiziano Terzani di Luciano Minerva, Firenze, 2002)

(Immagine: "Futuro"
Archivio immagini digitali People and Dreams)