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Ci sentiamo tutti più buoni e personalmente non riesco a dire "no" alle proposte di acquisto - accendini-piantine-braccialetti indiani, ecc . Questa mattina camminavo più veloce del solito quando mi ha fermato un ragazzo - due occhi grandissimi in un viso nerissimo - porgendomi un piccolo libro; ho guardato distrattamente il titolo e la fotografia di copertina, "La grande casa di monsieur Diallò" e tre bambini neri che parlano fra loro e sorridono. Per me tutti sconosciuti, autore, editore, argomento. Ho tentato di dire no, lui ha insistito, io l'ho acquistato e lui mi ha ringraziata. Avrei dovuto ringraziarlo io...E' un piccolo libro, si legge in poco tempo ed è il racconto di un viaggio in Senegal, editore Terre di Mezzo, autrice Anna Jannello che ha scelto di fare un viaggio di "turismo responsabile": non avevo idee in merito, vanno tutti alle Maldive, in Kenya e a Sharm El Sheik...
Mi ha colpito una frase dell'autrice, all'inizio del viaggio dopo una notte passata a combattere le zanzare: "..si affacciano alla mente stanze ariose di lodge a cinque stelle...Ma ho preferito l'Africa hard....Non è che abbia preteso troppo da me stessa?"
a chi passa da qui ... auguri di Buon Natale!
(Video: "Quello che non ho - Fabrizio De Andrè" by Peqhof and Essepi - Archivio Video People and Dreams)
(Video: "Avvenimenti 2008" by Peqhof and Essepi - Archivio Video People and Dreams)
Non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi "Buon Natale" senza darvi disturbo. Io, invece vi voglio infastidire. Non posso, infatti, sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla "routine" di calendario. Mi lusinga, addirittura, l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora!
Gesù, che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali. E vi conceda la forza di inventarvi un'esistenza carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità ad uno sfrattato, a un marocchino, o ad un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la carriera diventa idolo della vostra vita; il sorpasso, progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo tra lo sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini, o il bidone della spazzatura, o l'inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunziano pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano i popoli allo sterminio per fame.
I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere "una gran luce" dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comnprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell'edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative. I pastori che vegliano nella notte, "facendo la guardia al gregge" e scrutando l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio. E vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri che poi è l'unico modo per morire ricchi.
Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.
(Immagine: "Natività" Archivio immagini digitali People and Dreams)