domenica 28 giugno 2009

Risposte prima delle domande

Oggi il Cardinale Carlo Maria Martini inizia un colloquio pubblico sul Corriere della Sera, un dialogo mensile con coloro che vorrannno scrivergli.
Una modalità fuori moda nell'attuale mondo della comunicazione, dove le risposte arrivano prima delle domande e la verità viene mostrata in modo diverso, come un abito da indossare, secondo il protagonista e l'occasione.
Non esistono due verità e un fatto accade in un modo solo. Attengono alla verità le modalità di presentazione ed interpretazione del fatto accaduto.
Verità che non è intellegibile ad un'osservazione superficiale o ad uno sguardo distratto: serve un'analisi: tesi, antitesi e sintesi.
Sempre meno portati verso questo percorso e sempre più invitati a prendere posizioni frettolose sui fatti che avvengono intorno a noi, può interessarci la riflessione di Carlo Maria Martini che "nessuna persona può insegnare alcunchè a un'altra", e spingerci ad affrontare più di frequente uno sforzo di ricerca individuale.

5 commenti:

  1. Il Cardinal Martini è una delle poche voci fuori dal coro, ho letto le sue posizioni
    sul celibato da riformare o abolire, di ordinazione femminile da promuovere. Di pubblicazione di nuove encicliche sull'amore coniugale, sull'etica sessuale, sui comportamenti sessuali contro natura.
    La Chiesa deve farsi venire nuove idee. La Chiesa deve battere nuove strade.

    Ma purtroppo secondo mè la maggioranza del clero è ancorata a delle idee vecchie e sorpassate.

    http://www.unavox.it/ArtDiversi/div089_Socci_Martini_08.htm

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  2. Carissimo Maurizio,
    Pheqof si è addentrata in un tema delicatissimo: tema al quale gli "Interessati" avrebbero risposto più adeguatamente.
    Posso solo esprimere una mia personale riflessione.
    Vivo da sempre nella "Chiesa". Ho assistito a tanti cambiamenti seppùr lenti (ed io condivido questa lentezza): coerenza col Vangelo ; scomoda e stretta in questo caos di modernità!
    Sorrido e sto zitta quando mi dicono "credo in Dio, ma non nella Chiesa"(la Chiesa siamo noi che crediamo in Gesù e seguiamo gli insegnamenti datici nel Vangelo).
    I suoi "Rappresentanti" sono uomini deboli e fragili come noi, eccetto ciò che rappresentano nel sacramento della "riconciliazione" e nella celebrazione dell"Eucarestia".
    Non serve, a mio parere, che la Chiesa stia a pari coi tempi (il Vangelo è sempre lo stesso da duemila anni: i problemi di oggi sono quelli di ieri, magari con sfumature diverse...) Vogliamo forse che Lei taciti le nostre coscienze tormentate e qualche volta perverse mentre facciamo scelte, che sono solo nostre, di vita o di morte?
    Se crediamo, non ci presenteremo davanti al Signore con il "sì" o il "no" della Chiesa, ma ci presentereremo a Lui con l'offerta del Libro-Vangelo della nostra vita, bella o brutta che sia stata, legato dal filo dell'Amore che abbiamo avuto verso noi e verso chi non la pensa come noi.
    Scusa se sono stata concisa e forse non chiara, ma so già che tu comprenderai questo mio scritto rivolto a te.
    L'abbraccio è colmo d'affetto
    signora"G"

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  3. per Naurizio e Signora G

    Sono rimasta sorpresa dai vostri commenti, che sono andati in una direzione diversa rispetto al tema che avevo voluto affrontare nel mio post. Pensandoci, ho sbagliato a sorprendermi, perchè la frase completa del Cardinale Carlo Maria Martini era:

    "Nessuna persona può insegnare alcunchè a un'altra, È soltanto possibile far risuonare dall’esterno dei segni".

    In questo senso abbiamo fatto risuonare all'esterno segni che ognuno ha fatto propri. interpretato e affrontato in modo personale.
    Ed è questo, giusto e fruttifero. il modo di comunicare, attraverso un dialogo che ognuno approfondisce in base alle sue esperienze, ed al quale può dare il suo personale contributo,

    Sono d'accordo con te, Maurizio, quando dici che occorrono nuove idee e nuove strade perchè viviamo un'epoca di grandi cambiamenti, in particolare i valori cui si è fatto riferimento nel passato.

    E vorrei aggiungere un pensiero a quanto scritto da te, Signora G. quando parli del libro "della nostra vita, bella o brutta che sia stata, legato dal filo dell'Amore": in questa frase trovo il senso del passato e del futuro, perchè sono solo vite - le nostre vite - che attraversano il tempo. E se lo attraversano lasciando alcuni segni, quali l'amore, la comprensione e la speranza, non saranno passate invano,

    Una parola anche sul tema del post Risposte prima delle domande: credo che il segreto per comunicare sia il dialogo, prima interiore e poi con gli altri, perchè con questo atteggiamento personale si riesce a valutare con maggiore serenità le cose che accadono intorno a noi, anche quando queste sembrano difficili da interpretare ed affrontare,

    Un saluto
    Grazia

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  4. Cara signora "G" concordo con tè che l'argomento è delicatissimo comunque proviamo a commentare.

    E' vero che la Chiesa esiste da 2000 anni, ma solo in questa metà di secolo l'umanita ha fatto un balzo in avanti.
    Le innovazioni tecnologiche ci hanno permesso di stare in contatto e di scambiare le nostre opinioni in tempo reale con tutto il mondo.

    La religione è sempre stata l'oppio dei poveri - con l'ignoranza delle persone si poteva farle fare e credere quello che si voleva.

    Certo che la Chiesa poi non aiuta a migliorare la situazione con i casi di deviazioni sessuali, in particolare negli Stati Uniti,
    http://profezie3m.altervista.org/archivio/Profezie_CrisiChiesa.htm

    La gente ha iniziato a preferire viaggi ,bar, ristoranti ,ecc alla Messa , la crisi della fede è arrivata con la conseguenza della perdita di fiducia nella Chiesa. e con questo anche la perdita dei valori, come famiglia, matrimonio, verginità, natività , ecc....

    La gente aspetta un cambiamento, un segnale non si può stare arroccati sulle propie posizioni ben vengano le aperture del Cardinal Martini.

    E se i confessionali sono vuoti un motivo ci sarà
    Il Corano dice
    "e quelli che, quando hanno commesso qualche misfatto o sono stati ingiusti nei confronti di loro stessi, si ricordano di Allah e Gli chiedono perdono dei loro peccati (e chi può perdonare i peccati se non Allah?), e non si ostinano nel male consapevolmente."

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  5. Carissimo Maurizio,
    ringrazio pheqof che ha terminato la frase non completa scritta dal Cardinal Martini (volutamente l'ho provocata a completarla).
    Se tu hai letto attentamente la risposta che ti ho inviato precedentemente, sarei pronta riinviartela per rispondere anche a questa tua ultima.
    Aggiungo che non c'è bisogno di guardare ciò che avviene negli Stati Uniti...basta girare lo sguardo appena dietro l'angolo di casa nostra...!!! Impariamo a non giudicare (ben lungi da me l'idea che tu hai giudicato) e soprattutto impariamo a guardare quante positività esistono oltre alle negatività.
    La gente non aspetta cambiamenti (lo dice a parole)... il mondo gli sta bene così e in prima persona, credimi, è molto più facile preferire viaggi, libertà di comportamento ecc... che recarsi a Messa. Ma questa è un'altra questione.
    Un accenno al tema spinoso della Confessione: io non vedo confessionali vuoti, ti basterebbe fare un salto in Duomo e potrai vedere le file delle persone in fila per confessarsi...
    Tu parli di confessionali vuoti, ma quante alternative oggi possiamo permetterci? psicologi, maghi etc...
    Ho lavorato per due anni con un noto psicologo, ti posso garantire che le persone hanno solo deviato, in parte, il posto e la persona per farsi aiutare.
    Ci... confessiamo dove ci aiutano!!! ad essere liberi . Parlo di libertà umana in tutti i sensi che poi diventa schiavitù in un altro lato.
    Molto più allettanti le teorie di Freud, tanto per citarne uno?
    Tutti ci hanno proposto e ci propongono oppio, sta a noi, poveri ignoranti, saper scegliere l'oppio giusto che ci faccia sentire in pace con noi stessi e con gli altri.
    Adesso pheqof si inquieterà per la linea che abbiamo preso, ma guarda che come il Cardinal Martini, che io conosco personalmente, tanti altri sono sulla Sua linea.
    La Chiesa dovrà fare sì ancora molto cammino, ma la sua strada è tracciata dal Vangelo e la libertà che ci insegna il Signore non ha molte varianti. E io amo questa libertà.
    ciao Maurizio
    signora "G"

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